Terapia antitrombotica nel paziente con aterosclerosi multidistrettuale

Definizione, prevalenza e prognosi Si definisce malattia aterosclerotica multidistrettuale (MSAD) la presenza di lesioni aterosclerotiche clinicamente rilevanti in due o più distretti vascolari maggiori. La sua prevalenza varia nelle differenti casistiche, in base alla definizione utilizzata, alle condizioni cliniche ed alla selezione dei pazienti (1,2). Nei pazienti affetti da coronaropatia (CAD), l’incidenza di stenosi carotidee…

Trattamento del TEV nel Paziente Oncologico

La Malattia Tromboembolica Venosa (TEV), intesa come Trombosi Venosa Profonda (TVP) e/o Embolia Polmonare (EP), costituisce una delle maggiori complicanze nei pazienti oncologici. E, d’altra parte, i pazienti con una trombosi “idiopatica” hanno un maggior rischio di sviluppare una neoplasia sino ad un anno dall’evento. Nella popolazione generale italiana l’incidenza annuale di TEV è di…

La Durata Della Terapia Anticoagulante Nel Paziente Non Neoplastico Affetto Da Malattia Tromboembolica Venosa (TEV)

La malattia tromboembolica venosa (TEV) ha una incidenza annuale di circa 100 nuovi casi su 100.000 abitanti; la trombosi venosa profonda (TVP) e l’embolia polmonare (EP) sono le manifestazioni cliniche di tale processo patologico la cui incidenza aumenta con l’età ed è condizionata sia da fattori genetici che da fattori ambientali ma, soprattutto, dall’interazione tra…

Dalla SCA alla CAD: il rischio residuo aterotrombotico

La Sindrome Coronarica Acuta (SCA) racchiude uno spettro di quadri clinici caratterizzati dalla comparsa di dolore toracico riconducibile ad una patologia coronarica che determina un’ischemia miocardica come conseguenza di un’ostruzione acuta di un’arteria coronaria. A seconda delle caratteristiche elettrocardiografiche che rispecchiano la perdita incompleta o completa di miocardio, si distinguono le SCA con sopraslivellimento del…

Focus sull’appropriatezza terapeutica dei DOACs nel PS

La gestione clinica della Fibrillazione Atriale (FA) in emergenza prevede la scelta tra una strategia di controllo della frequenza cardiaca e una strategia di controllo del ritmo, con tentativo di cardioversione dell’aritmia – farmacologica o elettrica. Solo la terapia antitrombotica ha dimostrato una riduzione dell’ictus e delle morti correlate all’aritmia: in Pronto Soccorso l’utilizzo degli…

Diabete Mellito, Fibrillazione Atriale E Progressione Della Malattia Renale Cronica: Il Ruolo Di Rivaroxaban E Degli Anticoagulanti Orali Diretti (DOACs)

Il diabete mellito (DM) e la malattia renale cronica (CKD) sono strettamente correlati: quasi il 25% dei pazienti con malattie renali croniche sono affetti da diabete (1). Le complicanze microvascolari nel DM potrebbero peggiorare la funzione renale e causare l’insorgenza della malattia renale diabetica (DKD), colpendo circa un terzo dei pazienti con DM2 (2 –…